Due chiacchere con Ludovica



Questa settimana siamo onorati di avere come ospite, una donna, una mamma e una bravissima imprenditrice: Ludovica Rubbini, general manager dell’Azienda Agricola SanBrite, premiata con una stella Michelin e una Michelin verde, un riconoscimento ai ristoranti all’avanguardia nella sostenibilità, è tra le venti donne nel mondo del cibo 2021 per Cook del Corriere della sera e Speaker per TedX.





Ludovica è un vulcano di idee e di energia e come la descrivono le persone che lavorano insieme a lei, è sempre un passo avanti, vede lontano e riesce a capire le potenzialità delle persone e di quello che la circonda.


Il suo ultimo progetto, realizzato l’anno scorso insieme al marito, Riccardo Gaspari, chef del SanBrite, si chiama Genesis, un evento che si svolgerà a Cortina dal 9 al 12 Settembre, per riscoprire le origini della cucina, immersi in una scenografia‘ quasi magica, lontani dalla frenesia, con i cellulari spenti, sempre con scarpe comode e la testa verso il cielo..


Ciao Ludovica e grazie per aver accettato l’invito a questa intervista!



La prima domanda che vorremo rivolgerti è: che cosa si intende per cucina rigenerativa e quanto lavoro c’è stato dietro per ottenere oltre alla stella Michelin, anche la stella verde?


Cucina Rigenerativa è un manifesto di cucina che abbiamo lanciato due anni fa, avendo noi un azienda agricola ci siamo resi conto di quanto si stia parlando di agricoltura rigenerativa, allora ci siamo domandati perché non apportare questo concetto alla ristorazione? Abbiamo la grandissima fortuna di veder creare ogni nostro ingrediente, che avendo delle parti di scarto riesce ad essere un ottimo alimento per i nostri animali, questo ci permette di non avere alcun rifiuto organico, bensì di avere un’ottima carne. Ottenere una stella Michelin non è stato facile, ma non c’è un “modus operandi”, in questi anni non ci siamo mai accorti della visita degli ispettori, credo che sia una valutazione estremamente obiettiva.



Ci racconteresti più in dettaglio l’ultimo progetto Genesis? Come è nato? Siamo molto curiosi e affascinati da questo progetto che riteniamo unico nel suo genere.


Genesis è stato un sogno che ha preso forma e negli anni è diventato realtà. Siamo partiti molti anni prima dell’edizione zero, abbiamo riflettuto, abbiamo immaginato e dopo due anni di lavoro siamo arrivati al 2021 anno della prima edizione. Tutto nasce dalla voglia di far vivere alle persone quello che per noi è la quotidianità, il nostro lavoro, la fortuna di vivere in un posto che ti fa rispettare la natura, perché come dico sempre, se nasci nella bellezza sarai più predisposto al rispetto di essa. Abbiamo immaginato un evento dove non si parlasse solo di cucina, ma si potesse parlare di persone che avessero un legame con la terra, un rispetto verso la terra. Abbiamo voluto scollegare i partecipanti dalla frenesia del mondo, rallentare i giorni, togliere il telefono, insomma fargli vivere delle emozioni senza raccontarle, ma semplicemente facendogliele provare. L’anno scorso abbiamo parlato di Cucina Rigenerativa, quest’anno di RigenerazioneUmana, perché è necessario OGGI portare al centro della vita Noi Stessi, non possiamo aspettarci che le persone rispettino l’ambiente se in primis non rispettano se stessi.



Qual è la più grande soddisfazione nel tuo lavoro, che porti avanti con molta passione? Hai mai avuto momenti di sconforto o in cui pensavi di non farcela? Come li hai superati?


Le soddisfazioni sono tantissime, quotidiane. Le soddisfazioni sono veder venire a lavorare i miei ragazzi con il sorriso, vederli ridere, vederli felici, la mia soddisfazione è ricevere un messaggio da un cliente che ci ringrazia perchè ha vissuto un’esperienza, la mia soddisfazione è vedere le mie figlie orgogliose di avere una mamma che torna dal lavoro gratificata, la mia soddisfazione è aver creato tanto senza troppa fatica.

I momenti di sconforto ci sono sempre e non sempre è facile superarli, tantissime volte mi sono chiesta se quello che faccio è giusto, se è giusto lavorare invece che stare a casa a fare la mamma, mi sono chiesta se quello che faccio lo sto facendo bene, mi sono chiesta se arriverà un giorno in cui sarò stufa. Sai Mariachiara, la mia paura più grande è quella di svegliarmi un giorno e non avere più idee, essere spenta, non avere più obiettivi, quando parlo con i miei ragazzi, tutti molto giovani, cerco sempre di fargli capire che è molto importante avere delle ambizioni, la fine della creatività è stare fermi e non fare nulla, siamo nati nella parte fortunata del mondo, non possiamo sprecare la possibilità che la vita ci da ogni giorno.




Come fai a conciliare un lavoro così impegnativo con la famiglia e il tempo per te?


Non è sicuramente facile, ma sono una donna molto attiva, le mie giornate iniziano molto presto, momento in cui mi posso dedicare un po di tempo, un giorno alla settimana è il nostro giorno libero e fin da piccole le mie bimbe sanno che quello è il Family Day ed è completamente dedicato a loro, dove cerchiamo di fare cose speciali, organizzare giornate uniche, questo è il nostro modo di dare valore alla qualità del tempo.



Puoi rivelarci il prossimo obiettivo per il futuro?


Abbiamo sempre idee nuove, sicuramente una cosa importante è far diventare Genesis un progetto più completo che si sviluppi durante l’anno per poi arrivare all’evento di settembre con più consapevolezza.